A. G. - 36 anni 

Allergia agli acari  della polvere

Prima

Dopo

E. G. 10 anni

Dermatite atopica

Dopo una settimana

Prima

R. G. - 3 anni e mezzo - Allergie multiple

Dopo

Prima

Prima

Dopo

C.P. 50 anni

Allergia al nichel, cromo,cadmio

B. G. - 60 anni 

Allergie ambientali 

S.T. - 36 anni 

Acne rosacea    

I. Q. - 25 anni 

Acne rosacea    

Dopo

Prima

Prima

In trattamento

M.L. - 15 anni 

Acne Giovanile

Prima

Dopo

TESTIMONIANZE INTERNAZIONALI

tratte dal libro  “Dì addio alle allergie - Devi S. Nambudripad -

Casa Editrice Amrita

Ulcera all’esofago causata dalla paura 


Steven, 4 anni, soffriva da undici mesi di un’infiammazione con gravi ulcere all’esofago. Era stato visitato, esaminato e preso in cura da alcuni specialisti nei vicini ospedali universitari. Le ulcere del bambino per loro erano rimaste un mistero e, dal momento che coinvolgevano l’intero esofago, anche la chirurgia era fuori discussione. Il bambino non poteva mangiare o bere nulla a causa del forte dolore alla gola. Aveva un fratellino di 5 mesi, allattato al seno dalla madre. Questa ricominciò ad allattare anche Steven, perché il latte materno non gli provocava troppo dolore. Steven cominciò così a perdere peso. I genitori, preoccupati, cercavano disperatamente qualcuno che potesse aiutarli. Trovarono un sito che parlava del metodo NAET e portarono Steven nel nostro studio per essere curato. Mentre lo trattavamo per un’allergia allo zucchero, dovemmo trattarlo anche per la paura, per riuscire a portare a termine la terapia per lo zucchero. La sua paura risaliva all’11 settembre 2001, all’incidente al World Trade Center. Perché però un bambino nato in California, a 4 anni sarebbe dovuto essere così spaventato dall’11 settembre da causarsi un problema di salute tanto particolare? Eravamo perplessi, perciò domandammo alla madre di ripensare a quello che era successo quel giorno e di raccontarci tutto. Allora la madre ricordò: il papà del bambino, che viaggia spesso per lavoro, al momento dell’attacco al World Trade Center era su un volo da New York a Los Angeles. La mamma e le nonne erano terrorizzate, non riuscendo a mettersi in contatto con lui per ore. Il bambino aveva visto la sua famiglia nel panico e si era spaventato molto, cominciando subito a vomitare, una reazione tipica dei bambini di fronte alla paura e al nervosismo. Il padre tornò a casa sano e salvo, ma il cervello del bambino non era riuscito a recuperare la tranquillità, anzi: aveva continuato a stare male, e smise solo quando fu trattato per la paura collegata a quel particolare incidente.


Asma causata da prodotti per la pulizia 


Marina, 28 anni, per vivere faceva le pulizie. Da quando aveva iniziato a lavorare, soffriva di una grave forma di asma. Per tenerla sotto controllo doveva prendere ben tre farmaci e spesso, per le crisi più acute, doveva ricorrere al pronto soccorso. Un giorno, un’amica le diede una copia dell’edizione spagnola del libro Say Good-bye to Illness. Subito, decise di provare il metodo NAET. Dopo i trattamenti per gli allergeni di base, è stata trattata per il mix di sostanze chimiche e altre due combinazioni: sostanze chimiche e D.N.A. e sostanze chimiche e calore. Subito dopo questi trattamenti, la sua asma è scomparsa. Ora sono passati quattro anni e ancora non si è ripresentata.


Dolore alle ginocchia causato dai farmaci 


Steven, un fisioterapista di 43 anni, da tre mesi soffriva di un forte dolore e gonfiore alle ginocchia. Si sospettava fosse artrite, tuttavia il test per gli anticorpi antinucleo (ANA) era risultato normale, né la risonanza magnetica aveva rivelato alcun problema. Faceva regolarmente fisioterapia per le ginocchia, e questa gli dava temporaneamente un po’ di sollievo, ma dopo un’oretta il dolore tornava e non lo abbandonava per tutto il giorno. Non riusciva a dormire più di mezzora di seguito per via del dolore, prendeva antidolorifici ogni quattro ore e aveva infine dovuto essere dichiarato disabile.


Perdita di peso dopo il trattamento per la vitamina C 


Michelle, 37 anni, era alta 1,58 e pesava 96 chili. Aveva avuto problemi di peso per tutta la vita. Negli anni aveva provato diverse diete, ma alla fine si era arresa e aveva iniziato a mangiare solo frutta e verdura. Dopo mesi di questa dieta, tuttavia, continuava a prendere chili. Soffriva di ritenzione idrica, caviglie gonfie, fiato corto, dolori e frequenti mal di testa frontali. Aveva sviluppato gravi problemi di sinusite e non riusciva a respirare col naso perché aveva le narici chiuse. Il suo medico di famiglia la indirizzò al metodo NAET. Dopo tre trattamenti di base, fu trattata per la vitamina C e quando tornò la settimana seguente, aveva perso 18 chili. Riusciva a respirare normalmente, non soffriva più di mal di testa e tutti gli altri suoi dolori erano notevolmente diminuiti. 


Morbo di Crohn 


Ho quasi perso la vita. Soffrivo di una malattia debilitante conosciuta come “morbo di Crohn”. Entravo e uscivo dall’ospedale e – come scoprono tutti i pazienti con questa malattia – la cura (oltre agli interventi chirurgici) consiste in forti dosi di prednisone (un corticosteroide) o altri farmaci immunosoppressori molto dannosi per l’organismo. Inoltre, una volta abituati a dosi elevate, diventa estremamente difficile stare senza. Il metodo NAET mi ha salvato la vita. Il prednisone o altri immunosoppressori possono salvare la vita nei casi in cui il paziente stia perdendo sangue o sia malnutrito a causa della malattia, ma la somministrazione di questi farmaci pericolosi per curare i sintomi è l’unica possibilità, perché la vera causa di questa malattia è ancora sconosciuta alla medicina occidentale. I trattamenti NAET si rivolgono alla causa della malattia. Io ero allergica a tutti i gruppi di allergeni base NAET, ad alcuni dei tessuti del mio stesso corpo (intestino tenue e crasso, membrane delle mucose), parassiti e sangue e anche ad alcuni batteri che causavano infiammazione. Dopo aver terminato con successo i trattamenti per questi allergeni, ho iniziato a sentirmi meglio. La mia battaglia per abbassare i dosaggi di prednisone si era fermata a 35 mg. Poi, dopo qualche trattamento NAET, sono riuscita a diminuire la dose a 5 mg senza nessun effetto avverso. Alla fine, sono riuscita a eliminarlo del tutto senza riportare sintomi di sanguinamento o malnutrizione o di ricaduta della malattia. Non dovrò affrontare interventi chirurgici o perdere perdere alcuna parte del mio intestino. 


Cathy Carlson

Buena Park, California 

Dopo cinque anni, Cathy non ha ancora visto tornare nessuno dei precedenti sintomi del morbo di Crohn e conduce una vita normale.

Eczema causato dall’allergia agli animali 


Con il metodo NAET abbiamo trovato la soluzione per l’eczema della nostra seconda figlia. Nell’arco di tre trattamenti, l’eczema di Lianna si è trasformato da uno sfogo sanguinante che le copriva quasi tutto il corpo a un rossore occasionale dietro alle ginocchia. Anche io sto facendo i trattamenti per le mie allergie, ed entrambe stiamo finalmente godendo della libertà che il metodo NAET ci ha regalato. L’eczema è iniziato dopo l’arrivo dei nostri nuovi animaletti, un coniglio e un porcellino d’India che per giorni Lianna non ha fatto altro che tenere in braccio. I problemi hanno iniziato a manifestarsi come irrequietezza notturna, mentre io avevo pruriti che non mi facevano dormire. La terza notte dopo l’arrivo degli animali, Lianna si è svegliata alle 22 piangendo, era bollente e aveva forti pruriti, gli occhi infiammati e il naso gocciolante. L’ho svestita ed era ricoperta dalle bolle dell’eczema.

Avevamo a cena degli amici, una dei quali era un operatore NAET. Io e Lianna eravamo evidentemente allergiche ai nuovi animali e lei ci sottopose subito al trattamento. Quella notte dormimmo entrambe bene, i sintomi di Lianna si risolsero e lo sfogo iniziò a svanire nei giorni seguenti, mentre il mio prurito scomparve. Da allora possiamo coccolare i nostri animali senza alcun problema. 


 Lisa Bodley

Victoria, Australia

Grave reazione allergica alle punture delle api 


Nel 1986, ero in viaggio in Inghilterra quando sono stata punta da un’ape sul braccio sinistro, venendo poi curata con un antistaminico e un antibiotico. Il mio braccio però continuava a peggiorare, e in quelle condizioni sono tornata a casa, pensando che con il tempo sarebbe migliorato. Nove giorni dopo, avevo una leggera alterazione febbrile e un insolito arrossamento al braccio. Era più gonfio del solito e mi dava molto fastidio. Un amico ha insistito perché andassi a farmi visitare dalla dottoressa Devi. L’agopuntura mi spaventava, la conoscevo molto poco. Non mi piaceva immaginare degli aghi infilati nel mio corpo e poi, pensavo, se l’antibiotico non era stato in grado di aiutarmi, cosa avrebbe potuto fare lei? Disperata, acconsentii ad andare nel suo studio. Trovai la dottoressa Devi una persona interessante e molto preparata, e la sua profonda convinzione di potermi aiutare mi convinse a sottopormi al trattamento. Lo trovai rilassante, e perfino gradevole. Non riuscivo a credere che gli aghi non mi facessero male, e quasi subito cominciai a sentirmi meglio. La mattina dopo, dopo la notte più riposante che mi capitasse da tempo, scoprii che il gonfiore era svanito. Era davvero quello il mio braccio? Certo che sì! La chiamai e le dissi: «È un miracolo. Tornerò oggi stesso». Da allora sono stata trattata per tutte le mie allergie, e ora sento di essermene completamente liberata. 


Ileen Coons

Fullerton, California

Afte 


Uno dei giovani pazienti che si sono presentati al nostro studio aveva una storia di afte che lo tormentavano ogni volta che passeggiava al sole. Era fortemente allergico alla vitamina D, una delle vitamine che il corpo produce con l’aiuto della luce solare. Dopo il trattamento NAET per la vitamina D, il problema delle afte diminuì.

Allergia al freddo 


Helene, 74 anni, amava bere acqua fredda, ma ogni volta che ne beveva le sembrava di soffocare. Aveva anche una tosse secca di origine allergica ogni volta che mangiava il gelato. Inizialmente è stata trattata per tutti gli ingredienti presenti nei gelati, ma le sue crisi di tosse e di soffocamento continuavano. Alla fine, è stata dunque trattata per i semplici cubetti di ghiaccio. Dopo questo trattamento, si è potuta godere la sua acqua fredda e i suoi gelati senza sentirsi soffocare.

Asma bronchiale 


Una donna che soffriva di asma bronchiale se ne liberò a seguito del trattamento per lo pneumococco, il batterio responsabile della polmonite. Entrambi i suoi genitori erano morti di polmonite poco dopo la sua nascita.

Bronchite cronica


 Ray, un uomo di 44 anni, ha risposto molto bene al trattamento per la difterite, che ha eliminato la sua bronchite cronica. Aveva ereditato la tendenza allergica dalla madre, che all’età di sette anni era quasi morta di difterite. La reazione, nel figlio, si era mostrata in forma di bronchite, sinusite e artrite.

Virus di Epstein-Barr 


Jill, 55 anni, soffriva del virus di Epstein-Barr e di diverse allergie. Dopo il trattamento per  il virus, la sua risposta è stata molto incoraggiante. Indagando nella sua storia, scoprimmo infatti che alcuni suoi parenti giapponesi, zie e zii, erano morti di tubercolosi, pertanto la testammo e trattammo subito per quell’allergene; immediatamente si liberò delle sue allergie, e ora ha recuperato la salute.

Trentadue interventi chirurgici in ventotto anni 


Questa è la storia di Nancy, 28 anni, che è venuta nel nostro studio lamentando forti emicranie. Le venivano circa una volta a settimana, e la costringevano a rimanere a letto assumendo farmaci. Spesso aveva anche fitte di dolore. Esaminando la sua storia, scoprimmo che da neonata e bambina vomitava dopo tutti i pasti. In 28 anni aveva subito 32 interventi chirurgici che comprendevano l’intervento per un’ernia infantile, sette interventi per ulcera gastrica, sei per le ginocchia, due per il naso, e due ai seni nasali. Ne aveva inoltre subito altri quattro alle spalle, uno per rimuovere una cisti alle ovaie, due alle caviglie, due alla vescica, uno all’orecchio e uno alla gola per rimuovere le tonsille. Ogni volta che stava male per l’emicrania aveva come la sensazione di avere una grossa massa da un lato della testa: la causa era il cervello che si gonfiava. Alla fine le fu consigliato di sottoporsi a un intervento al cervello per prevenire le sue debilitanti emicranie, ed è stato allora che un amico l’ha indirizzata da noi. Il test di risposta muscolare ha rivelato che era altamente allergica a quasi tutto ciò che la circondava, inclusi cibo, bevande, vestiti, tappeti, lenzuola e i suoi animali. Ha fatto trattamenti NAET per quasi un anno, a un ritmo di cinque sedute a settimana, per tutti i gruppi di allergeni base e tutte le cose con cui quotidianamente entrava in contatto. Per i primi trattamenti ci siamo concentrati sul cibo, poi è stata trattata per i vestiti, i cosmetici, eccetera. Dopo tre mesi, le sue emicranie erano diventate meno frequenti e intense. Dopo un anno, la sua vita era quasi normale, non più condizionata dalle malattie. Se i suoi genitori avessero conosciuto la tecnica MRT per diagnosticare le allergie, non avrebbe dovuto sottostare a 32 interventi chirurgici in ventotto anni. Per caso, verso la fine dei suoi trattamenti, ha incontrato un ragazzo e si è innamorata per la prima volta nella sua vita. Un anno dopo si sono sposati. Questo è uno dei finali più felici per una situazione altrimenti molto triste.

Nevralgia del nervo sciatico 


John, 32 anni, un uomo single e senza parenti stretti, soffriva da quattordici di un forte dolore al nervo sciatico destro e di nevralgia. I suoi dolori sembravano migliorare nelle ultime ore della notte, prima dell’alba, ma poi, con l’avanzare del giorno, si sentiva malissimo. Era stato esaminato e visitato da vari specialisti, con radiografie ed ecografie. Tutti gli esami, inclusi quelli di laboratorio, non avevano segnalato anomalie. I test erano stati ripetuti molte volte ed erano sempre risultati negativi. Aveva preso diversi farmaci prescritti da medici diversi. Aveva tentato con la chiropratica, l’agopuntura, i massaggi, programmi di disintossicazione, programmi nutrizionali, addirittura terapia psicologica, ma senza grandi risultati. Ala fine si era convinto di soffrire di qualche disturbo “misterioso e incurabile”. Lavorava come venditore di automobili e in qualche modo, stringendo i denti, era riuscito a conservare il lavoro. Poi, dopo quattordici anni di sofferenza, un amico di famiglia che aveva appena scoperto il metodo NAET gli parlò di noi. Quando venne da me non aveva alcuna speranza, più tardi confessò anzi di essere venuto solo per compiacere il suo amico. Nel nostro studio venne visitato e riscontrammo che era a tutti gli effetti una persona sana come se ne trovano poche. Il nostro studio è noto per richiamare tutti i “casi disperati”, persone allergiche a tutto ciò che si trova sotto la luce del sole, ma John ci sorprese. Non aveva molte allergie alimentari o ambientali, in compenso però ne riscontrammo una alle sue scarpe da lavoro e da passeggio. Lo trattammo immediatamente per le scarpe di pelle che indossava tutti i giorni al lavoro. Alla visita successiva, raccontò che il suo dolore si era ridotto dell’80%. Durante la seconda visita risultò non essere più allergico alle scarpe di pelle e lo trattammo allora per quelle da passeggio. Alla terza visita risultava ancora allergico, e capimmo che il problema di quelle scarpe erano i lacci, fatti di un materiale diverso da quello delle scarpe. Dopo essere stato trattato per i lacci, il dolore alla gamba che si portava dietro da quattordici anni scomparve del tutto.

Le allergie possono essere causa di aborto? 


Una donna di 22 anni aveva avuto due aborti. Quando è venuta nel nostro studio abbiamo scoperto che era allergica alla maggior parte dei cibi della sua dieta. Fu trattata per quasi tutte le sue allergie, ma poi rimase nuovamente incinta e interruppe i trattamenti. Questa volta, portò a termine la gravidanza e diede alla luce un bambino sano. Poi tornò, per continuare i trattamenti e per sottoporvi suo figlio. Quando esaminammo il bambino, scoprimmo che non era allergico alle sostanze per cui la madre era stata trattata prima della gravidanza, ma era allergico a quelle per le quali la donna ancora non era stata trattata.

Carciofi e mal di schiena 


I carciofi sembrano una semplice verdura, ma sono stati causa di diversi tipi di disturbi in un gran numero di miei pazienti. Un giovane di 22 anni è venuto da me con una storia di due mesi di grave dolore acuto al lato della coscia destra, che si irradiava fino al ginocchio e all’articolazione della caviglia. Durante la valutazione con la tecnica NTT, abbiamo scoperto che stava reagendo a un carciofo mangiato due mesi prima. I carciofi non gli erano mai piaciuti, ma li aveva mangiati a una festa e la mattina dopo si era svegliato con un dolore al nervo sciatico della gamba destra. Prima di scoprire il metodo NAET aveva tentato diverse terapie. Ma nonostante tutti gli antidolorifici, il suo dolore non faceva che peggiorare. Aveva perfino smesso di lavorare, mettendosi in malattia. Dopo il test, l’abbiamo trattato per i carciofi. Aveva colon e cistifellea bloccati, tuttavia il dolore al nervo sciatico si risolse dell’80% quasi istantaneamente. Dopo 12 minuti era completamente libero dai suoi dolori.


Dolore lombare cronico 


Ho sofferto di dolori lombari per anni. In passato ho provato diverse terapie senza alcun risultato, poi ho cominciato col metodo NAET. Mi sono sottoposta a diversi trattamenti NAET per il dolore senza miglioramenti. I test di Devi indicavano che la causa principale dei miei dolori era l’acqua che bevevo. Secondo lei, le sostanze chimiche presenti nell’acqua mi intaccavano fegato e cistifellea. Ma ho dovuto aspettare di completare il mix di minerali e di sale prima di fare il trattamento per le sostanze chimiche dell’acqua. Durante uno degli ultimi trattamenti di Mala per il dolore lombare a sinistra, le domandai perché il dolore si fosse spostato dal ginocchio a schiena, fianco e gamba. Allora mi disse qualcosa di molto significativo, e cioè che entrambi i luoghi sono sul meridiano della vescica biliare (cistifellea). Il test MRT segnalava una situazione di debolezza anche nel meridiano della vescica. Mi trattò per entrambi i tessuti, poi continuai ad auto-trattarmi a casa ogni due ore. In seguito trattai una combinazione dei tessuti di vescica biliare, vescica, fegato e acqua e il mio dolore scomparve al 100%! Ora tutti i miei meridiani sono sbloccati e puliti e mi sento giovane e forte. 


Dikran Ayarian, Ph.D

Beverly Hills, California

La mia tosse dipende dall’allergia alla polvere! 


Ho sofferto di una tosse cronica, secca e irritante per cinque anni, da quando mi sono trasferita nella mia nuova casa. Tossivo solamente quando ero in casa o in luoghi polverosi. La mia operatrice NAET mi ha chiesto di raccogliere un campione campione di polvere dalla mia casa e di portarlo da lei per il trattamento. Ho passato l’aspirapolvere in tutta la casa, compresi i tappeti, gli angoli delle stanze, il divano, le tende, eccetera, e ho portato un campione del contenuto dell’aspirapolvere al mio medico. Lei mi ha trattato per il mix di polveri insieme al campione che avevo portato e mi ha chiesto di non rientrare in casa per le successive 25 ore. Trascorso il tempo richiesto, quando sono tornata a casa, mi sono resa conto che la tosse che mi perseguitava da cinque anni era scomparsa, e negli ultimi tre anni non solo non è più tornata, ma non tossisco più neanche quando mi trovo inluoghi polverosi.


Bill Allen

Orange, California




La mia tosse dipende dall’allergia alla polvere! 


Ho sofferto di una tosse cronica, secca e irritante per cinque anni, da quando mi sono trasferita nella mia nuova casa. Tossivo solamente quando ero in casa o in luoghi polverosi. La mia operatrice NAET mi ha chiesto di raccogliere un campione campione di polvere dalla mia casa e di portarlo da lei per il trattamento. Ho passato l’aspirapolvere in tutta la casa, compresi i tappeti, gli angoli delle stanze, il divano, le tende, eccetera, e ho portato un campione del contenuto dell’aspirapolvere al mio medico. Lei mi ha trattato per il mix di polveri insieme al campione che avevo portato e mi ha chiesto di non rientrare in casa per le successive 25 ore. Trascorso il tempo richiesto, quando sono tornata a casa, mi sono resa conto che la tosse che mi perseguitava da cinque anni era scomparsa, e negli ultimi tre anni non solo non è più tornata, ma non tossisco più neanche quando mi trovo inluoghi polverosi.


Bill Allen

Orange, California




Attacchi epilettici causati dalla felce arborea 


Karl, un uomo sulla sessantina, è venuto nel mio studio per vuoti di memoria e crisi che lui ricollegava a epilessia, Alzheimer o forse a un leggero ictus, e che l’avevano reso quasi disabile. Spesso si ritrovava a vagare in preda alla confusione o all’amnesia, e a volte dimenticava importanti lassi temporali, tuttavia l’esame neurologico e la TAC mostravano onde cerebrali perfettamente normali. Dopo un assiduo lavoro d’indagine, abbiamo scoperto che la causa dei suoi disturbi erano le spore di una felce arborea che aveva piantato recentemente in cortile. Dopo aver completato con successo il trattamento NAET per la felce, i suoi sintomi sono scomparsi.

Sclerosi multipla 


A Crystal, una giovane donna di 24 anni, era stata diagnosticata la sclerosi multipla. Presentava infatti i sintomi tipici di questa malattia: mani intorpidite, mal di testa ricorrenti, mancanza di forza in entrambe le braccia, estrema spossatezza, tremori, debolezza degli arti inferiori, eccetera, ed essi erano comparsi dopo aver seguito per sei mesi una dieta dimagrante. Nel corso della dieta, aveva consumato moltissimi dolcificanti artificiali, ai quali, scoprimmo, era altamente allergica. Quando si sottopose al trattamento NAET per i dolcificanti artificiali, i suoi sintomi scomparvero.


Ascesso al seno e patate 


Jane, 24 anni, venne nel nostro studio lamentando ascessi bilaterali al seno che perduravano da tre giorni. Aveva un forte dolore, e per questo e per il gonfiore non poteva indossare abiti normali. Prima che si manifestassero questi sintomi, aveva mangiato per quattro giorni di fila purè di patate e patatine fritte. Le abbiamo subito praticato il trattamento NAET per le patate: le sue condizioni migliorarono subito del 60%. Ci fu bisogno di praticare ancora due trattamenti ogni dieci minuti prima di mandarla a casa a riposare, ma infine, dopo due giorni, i suoi seni erano tornati normali. Incredibilmente, il suo corpo guarì da solo, liberandosi dalle bolle rosse piene di pus e dai dolorosi ascessi.


Allergia al latte 


Un bambino piccolo, nostro figlio Andrew, aveva una salute cagionevole. A 4 anni era stato operato alle orecchie. Poco dopo aveva sviluppato problemi che insorgevano ogni volta che mangiava cibi contenenti latte o cioccolata: vomitava e poi gli veniva una grande fame. A volta soffriva anche di forti mal di testa. Dopo molti trattamenti NAET, ha cominciato a migliorare. È stato trattato per 10 gruppi di allergeni base, cereali, cioccolato, caffeina, latte, formaggio, mix di carni, calore, amminoacidi, pelle e diverse combinazioni. Ora Andrew è un ragazzo di tredici anni in perfetta salute, che soffre di mal di testa solo una volta ogni tanto invece di esserne tormentato più volte a settimana. Ora cucino utilizzando il latte normale invece di quello di riso e Andrew lo tollera bene. 


Karen Hyatt

Monroe, North Carolina


Collegamento tra biancheria da letto e infiammazione del nervo sciatico 


Genine, una donna che lavorava in un ospedale, soffriva da undici mesi di dolore al nervo sciatico. Si stava facendo curare nello stesso ospedale nel quale lavorava da molti anni. Prendeva farmaci per il dolore, faceva fisioterapia, bagni caldi, ma senza alcun miglioramento. La sua condizione peggiorava la notte, tant’è che riusciva a malapena a dormire. Viveva da sola, e questo dolore assillante era causa di grande frustrazione. Alla fine, il suo agopuntore la indirizzò da noi. Nel nostro studio la sottoponemmo ai test per le allergie e scoprimmo che era allergica alle lenzuola del suo letto, alle coperte, a un paio di scarpe e a delle pantofole, il tutto comprato l’anno prima per Natale. Indossava quelle scarpe tutti i giorni per lavorare e quando rientrava a casa metteva le pantofole, poi dormiva nel letto con le lenzuola e la coperta. Da quando usava quella biancheria per il letto, il dolore al nervo sciatico aveva cominciato a tormentarla, perciò non aveva trovato il modo di lavare i vestiti o cambiare le lenzuola. Nell’ultimo anno non riusciva nemmeno a uscire per avere una vita sociale, a parte l’amico che la portava al lavoro e la riaccompagnava a casa. Nonostante i dolori costanti, riusciva a sedersi e svolgere il lavoro impiegatizio nell’infermeria. Dopo il trattamento per scarpe, pantofole e lenzuola, il suo dolore svanì. Per assicurarle una migliore salute in futuro, è stata trattata anche per tutti gli allergeni base.

Cancro al seno causato da allergia 


A una professoressa universitaria di 64 anni era stato diagnosticato un adenocarcinoma, una tipologia di cancro al seno. Aveva un tumore della dimensione di una prugna. Le fu suggerito l’intervento chirurgico ma, prima di acconsentire, la donna volle provare con cure alternative. Così ci contattò per un trattamento col metodo NAET, di cui i suoi familiari avevano già beneficiato per diversi problemi collegati alle allergie. In lei ne riscontrammo una a patate, caffè, fagioli di Lima, latticini, reggiseni, deodoranti, sostanze chimiche per la pulitura a secco e progesterone. Dopo essere stata trattata per tutti questi allergeni, il suo oncologo ripeté la biopsia e il cancro risultò scomparso. Ricordiamo tuttavia che il metodo NAET può aiutare solo nel caso di cancro collegato a condizioni allergiche.

Allergia all’inchiostro dei giornali 


Will, 49 anni, lamentava forti dolori al gomito destro, al polso e alle prime articolazioni interfalangee. Era stato curato molte volte per sindrome del tunnel carpale, tenosinovite e gomito del tennista, prima di venire da noi. Quando è stato visitato nel nostro studio abbiamo riscontrato una forte allergia alla carta dei giornali, uno dei suoi strumenti del mestiere, perché era uno scrittore. Dopo aver completato con successo i trattamenti NAET, i suoi sintomi sono scomparsi.


Mal di testa 


Un altro esempio di allergia alla carta è anche il caso di un avvocato che lamentava forti dolori alla testa ogni volta che lasciava l’ufficio, e una stanchezza tale che riusciva solo a tornare a casa e ad andarsene a letto. Questo avvocato era allergico alla carta, ma aveva una reazione completamente diversa da quella dello scrittore del caso precedentemente descritto.


Reazione al vaccino tetano-difterite-pertosse (DPT) 


A seguito del normale vaccino DPT, un bambino di 4 anni cominciò a stare molto male. Per sei settimane continuò ad avere una forte febbre (39 °C). Alla fine, quando la temperatura tornò a un livello normale, il bambino risultava lento in tutte le normali attività quotidiane. Dopo il trattamento per il DPT, tornò alla normalità.


Reazione al vaccino contro il vaiolo 


Phil, 42 anni, è stato indirizzato al nostro studio da un amico che era anche nostro paziente. Erano 35 anni che Phil aveva una debolezza patologica alla gamba destra, tanta che, da ragazzo, non aveva mai potuto partecipare alle attività sportive della scuola. Dall’adolescenza, inoltre, aveva cominciato a mostrare i sintomi dell’intestino irritabile. Con tutti questi problemi di salute, dopo il diploma aveva smesso di studiare. Aveva trovato lavoro come impiegato al Comune, si era sposato e aveva avuto due figli. Di tanto in tanto l’intestino continuava a dargli problemi. Quando peggiorava, doveva rimanere a casa e seguire una dieta di solo latte, che sembrava alleviare il dolore addominale. Nel nostro studio, abbiamo riscontrato che la debolezza della gamba e i problemi intestinali erano cominciati dopo il vaccino contro il vaiolo fatto alla scuola elementare. Dopo i trattamenti NAET di base, completammo con successo il trattamento per il vaccino contro il vaiolo e la gamba destra tornò alla normalità. La sindrome dell’intestino irritabile proseguì finché non fece il trattamento per i cereali e il calore in combinazione con il vaccino antivaiolo. In quattro anni, nessuno dei suoi sintomi è più tornato a tormentarlo.

Malattia di Raynaud 


Jenny, 58 anni, soffriva della malattia di Raynaud. Nei giorni freddi, la punta delle dita le diventava blu. Era allergica al freddo, agli agrumi, e ai prodotti a base di carne. Quando è stata trattata per questi elementi, si è sentita subito meglio.

Melanoma 


Michael, 32 anni, aveva spesso melanomi sul volto, e dopo essersi sottoposto ai test si è riscontrata una forte allergia alla lama di acciaio inossidabile del suo rasoio. In un altro paziente, la causa del melanoma era una comune crema per il viso. Era allergica alla vitamina A e alla crema stessa. Dopo essere stata trattata per quegli allergeni, le lesioni scomparvero.

Asma bronchiale 


Una donna che soffriva di asma bronchiale se ne liberò a seguito del trattamento per lo pneumococco, il batterio responsabile della polmonite. Entrambi i suoi genitori erano morti di polmonite poco dopo la sua nascita.

Emicrania 


Sara, 42 anni, aveva sofferto per tutta la vita di forti emicranie, mentre sua madre, da bambina, aveva sofferto di febbre reumatica. Dopo il trattamento per la febbre reumatica, le sue emicranie sono diminuite.

Allergia ai calzini di cotone 


Mike, 31 anni, è venuto da noi per curare il suo piede d’atleta. Indagando, abbiamo scoperto che ne soffriva da anni, ma tutte le cure che aveva provato non erano servite. L’infezione non solo era dolorosa e gli impediva di concentrarsi, ma gli stava anche distruggendo le unghie. Il problema si era aggravato al punto che aveva cominciato a interferire con la sua passione per il tennis. Durante i test allergici, scoprimmo che era allergico al cotone dei calzini. Raccontò inoltre che usava asciugamani di cotone per asciugare i piedi. Dopo il trattamento per il cotone, il piede d’atleta scomparve.

Orticaria dalla nascita 


Questa è la storia di un bambino di 6 anni, Ray, che soffriva di gravi allergie fin dalla nascita. A soli due giorni di vita, tutto il suo corpo si era ricoperto di bolle rosse e infiammate. Aveva iniziato a sputare tutto ciò che ingeriva, fosse latte o acqua. Soffriva di una forma grave di stitichezza, insonnia, irritabilità, coliche dolorose, e una grave forma di eczema. A sei mesi, il suo pediatra suggerì di restringere chirurgicamente la parte inferiore dell’esofago per prevenire il vomito, ma questo bambino è stato più fortunato di Nancy, il caso precedente. Sua madre aveva imparato la tecnica MRT e cominciò a testare qualsiasi cosa prima di dargliela. Per quattro anni il bambino è stato nutrito solo con cibi non allergizzanti (crema di riso, latte magro in polvere, acqua) e, seguendo questa dieta speciale, stava discretamente meglio. Il suo eczema era sotto controllo, la qualità del sono migliore; superò la stitichezza, le coliche diminuirono. Sembrava felice e ben disposto. A quattro anni ha cominciato i trattamenti col metodo NAET. Nel giro di un anno, dopo essere stato trattato per diversi allergeni, è stato in grado di mangiare cibo normale e di andare a scuola. Ora è un adolescente in piena salute.

Asma innescata da cibo cinese 


Tina, una bambina di 9 anni, si stava sottoponendo a un trattamento NAET per l’asma. Era stata trattata per molti cibi e ormai era in grado di mangiarli tutti senza che gli provocassero attacchi d’asma. Un giorno i suoi genitori l’hanno portata al ristorante cinese. Quando la bambina ha visto arrivare il cibo, ha subito bisbigliato alla madre che credeva di essere allergica a qualcosa di ciò che avevano portato e temeva che, se ne avesse mangiato, sarebbe stata male. La madre la ignorò e la costrinse a mangiare, dicendole che aveva fatto i trattamenti per tutti quei cibi. Prima di finire di mangiare, la bambina ebbe un attacco d’asma. Il giorno dopo la madre, confusa, ci portò un campione di tutto ciò che la bambina aveva mangiato. Si scoprì che era allergica alle verdure miste, che contenevano una grande quantità di maizena, e lei ancora non era stata trattata per il mais. La bambina era stata capace di riconoscere l’allergene prima ancora di mangiarlo. Aveva detto che aveva sentito la gola bruciare appena il piatto di portata le era stato messo davanti, e questo le aveva fatto venire il sospetto di essere allergica a qualcosa contenuto in quel piatto.

Allergia al cotone 


Una donna di 28 anni si sottopose al trattamento per il cotone. Dopo sette trattamenti consecutivi, decise di prendersi una breve vacanza prima di aver trattato tutte le sue allergie e senza informare il suo allergologo. Tre mesi dopo, il marito chiamò e chiese se il metodo NAET avrebbe potuto aiutare sua moglie nella condizione in cui si trovava. Dopo due giorni di vacanza, infatti, era caduta in una profonda depressione e si rifiutava di parlare o collaborare. Già da adolescente aveva avuto un collasso nervoso, ma si era ripresa completamente. Alla fine, il marito la portò da due psicoterapeuti, che però non riuscirono a farla uscire dalla sua depressione. L’allergologo ricordò allora che la donna non aveva terminato il trattamento per il cotone. Lo cominciarono, e dopo quattro sedute, per un totale di undici contando anche le precedenti, l’allergia fu eliminata. Alla fine dei trattamenti, la donna uscì dalla depressione. 



Sfoghi cutanei causati dall’allergia ai tessuti 


Una giovane coppia, entrambi i partner sofferenti diverse manifestazioni allergiche, tra cui emicranie, mancamenti, sinusiti, dolore alle articolazioni, eccetera, si sottopose a trattamenti per tutte le allergie di cui erano a conoscenza. Quando ebbero un bambino, lo controllammo e scoprimmo che era completamente sano, senza alcuna allergia. Un’altra coppia di soggetti con diverse allergie si sottopose a trattamento per le allergie alimentari ma non per quelle ai tessuti. Ebbero una figlia che presentava gravi reazioni cutanee su tutto il corpo e non poteva indossare praticamente nulla. I genitori la portarono qui perché fosse visitata, e scoprimmo che era allergica a tutti i tessuti ma non ai cibi.



Un’allergia alla vitamina C 


Carmel era sotto trattamento presso un operatore NAET per un dolore forte e persistente a fegato e milza. Nessun test aveva mostrato anomalie. Quando era stata valutata dall’operatore, si era scoperto che era allergica a molti gruppi di allergeni, eccetto quelli del gruppo della vitamina C. Carmel aveva continuato i trattamenti con lui per due anni, ma la sua situazione non migliorava. Alla fine, l’operatore l’ha mandata da me per un controllo. Ho scoperto che era allergica alla vitamina C. Dopo 30 minuti dal trattamento adeguato, ha riferito che il dolore a fegato e milza era completamente scomparso. Se l’operatore l’avesse testata correttamente e avesse scoperto che era allergica alla vitamina C trattandola per quella, si sarebbe liberata dal dolore dopo il quarto trattamento NAET, invece di continuare a soffrire per due anni.