OMEOPATIA

Identificare le allergie

Nella seconda meta del ’700, Samuel Hanhemann, un alchimista che diventerà uno dei padri della chimica moderna, andò oltre la medicina chimica molecolare. Nell’ottica di evitare gli effetti collaterali dei medicamenti, pensò di prepararli con progressive diluizioni: l’idea era mantenere gli effetti terapeutici ed evitare gli effetti collaterali negativi. Si è scoperto in seguito che le diluizioni dei rimedi omeopatici sono beta-emittenti quindi hanno la capacità di liberare energia elettromagnetica. Le diluizioni e dinamizzazioni successive producono nelle soluzioni omeopatiche la comparsa di buchi bianchi, l’esatto opposto dei buchi neri dell’universo: i secondi sono enormi concentrazioni di materia, i primi sono forti concentrazioni di energia, e come tali in grado di influire sugli organismi dando informazioni elettromagnetiche e creando un effetto onda. 

Corroborando l’omeopatia classica e l’agopuntura, negli ultimi cinquant’anni sono nate alcune tecniche diagnostiche e terapeutiche tra cui i test muscolari della chinesiologia applicata (evoluzione della chiroterapia o medicina manipolativa), e sempre di più nelle nuove tecniche, viene messo in risalto il ruolo del sistema immunitario come causa iniziale delle patologie. La conoscenza del sistema di difesa del nostro organismo e dei suoi errori (pensate al greco: allos erghia ovvero allergia ovvero difese sbagliate) quali l’immunologia comincia a delineare, modificherà profondamente il modo di fare medicina in futuro. In questa ottica, nasce NAET e i suoi enormi benefici per la salute delle persone.